Statuto

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 PREMESSA

Le finalità educative della Scuola “MARIA IMMACOLATA” esigono che le singole persone che entrano a far parte della Comunità scolastica e le diverse componenti, in cui essa si articola, partecipino attivamente alla sua vita e collaborino a far della Scuola “…un ambiente scolastico permeato dallo spirito evangelico di libertà e carità” (Gravissimum Educationis, n.8).
La partecipazione alla vita della comunità scolastica, che presuppone la conoscenza e l’accettazione del Progetto Educativo, ha come scopo l’arricchimento della realtà educativa della Scuola e richiede un atteggiamento di confronto critico costruttivo.

INTRODUZIONE

L’Istituto “Figlie di Maria Immacolata” nell’esercizio della propria autonomia, istituisce gli Organi Collegiali previsti dall’ordinamento scolastico nazionale.
Al governo dell’Istituzione scolastica concorrono il Dirigente, i docenti, i Genitori.
Nelle scuole paritarie la responsabilità amministrativa appartiene all’ENTE GESTORE, nella persona del suo Rappresentante legale. Esso, sentito il parere del Coordinatore didattico, stabilisce le relative modalità di costituzione e le procedure di funzionamento degli Organi collegiali ( Circ. 31 del 18 marzo 2003, art.4.2: Organi Collegiali.

Art. 1 –Costituzione degli Organi Collegiali

La Comunità scolastica dell’Istituto “ FIGLIE DI MARIA IMMACOLATA,” per rendere effettiva ed efficace la collaborazione di tutte le sue componenti alla gestione delle attività scolastico-educative della
Scuola, secondo lo spirito delle moderne istanze sociali, espresse nella legislazione scolastica italiana, con particolare riferimento alla
legge 62/2000 sulle scuole paritarie, Istituisce il Consiglio d’Istituto (CdI), la cui attività è regolata dal presente STATUTO.
A tal fine, si stabilisce la costituzione di un unico Consiglio per le scuole presenti nell’Istituto, cioè scuole dell’Infanzia e Primarie.

Art. 3 – Gli Organi delle Istituzioni scolastiche sono:
Il Dirigente scolastico.
Il Consiglio della scuola (o Istituto).
Il Collegio dei docenti.
L’Organismo di partecipazione delle famiglie.
L’Assemblea dei genitori.
Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto, a titolo consultivo, gli specialisti che operano nella scuola,
come pure esperti esterni, a giudizio del Dirigente scolastico.

Art. 4 – Il Dirigente Scolastico
Il Dirigente Scolastico, ai sensi dell’art.25 del D.L. 30 marzo 2001, n. 165 e delle altre disposizioni
legislative vigenti, assicura la gestione unitaria dell’istituzione ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali.

Art. 5 – Il Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto (CdI) è composto da:

ENTE GESTORE                                             Un membro designato dal Gestore.
DIRIGENTE SCOLASTICO                     Il dirigente della scuola.
DOCENTI                                                             Gli insegnanti prevalenti.
GENITORI                                                          Quattro Genitori eletti: tre della scuola primaria e uno della scuola dell’Infanzia.

– Il CdI dura in carica tre a nni scolastici ed esercita le proprie funzioni fino all’insediamento del nuovo Consiglio. Esso è eletto da tutti i componenti la comunità educativa, con le modalità previste nel Regolamento dell’Istituto.

– I Consiglieri che nel corso dei tre anni, si dimettono o perdono i requisiti per i quali sono stati eletti, verranno sostituititi dal Rappresentante di categoria che nell’ultima votazione ha ottenuto il maggior numero di voti fra i non eletti.

– Il CdI si riunisce almeno due volte nel corso dell’anno scolastico, nei locali della scuola e in ore non coincidenti con l’orario scolastico.

– La data e l’ora di convocazione vengono deliberate al termine dell’ultima riunione; in caso contrario il Presidente provvederà a far pervenire, ai Consiglieri, la convocazione almeno 5 giorni prima della data fissata. In caso di urgenza la convocazione può esser fatta anche “ad horam” e con qualsiasi mezzo.

– Per la validità delle riunioni del CdI in prima convocazione, è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri; in seconda convocazione, la riunione è valida qualunque sia il numero dei Consiglieri.

– Le deliberazioni del CdI sono adottate a maggioranza dei voti dei Consiglieri presenti; in caso di parità il voto del Dirigente scolastico vale doppio. Tutte le deliberazioni vengono registrate nell’apposito registro dei verbali, custodito presso la direzione della Scuola.

– La votazione è segreta quando si provvede alla designazione della carica del Presidente ed ogni qualvolta che si vota per questioni
riguardanti persone. In ogni altro caso la votazione è fatta per alzata di mano, a meno che un terzo dei Consiglieri presenti non faccia richiesta di votazione segreta.

Art. 6 – Competenze del Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto nel rispetto delle competenze specifiche dell’Ente Gestore, delle scelte didattiche definite dal Collegio dei Docenti e
nei limiti delle disponibilità di bilancio, ha compiti di indirizzo e programmazione delle attività dell’istituzione scolastica.
Esso, in particolare:
a) Elegge nella prima seduta, tra i rappresentanti dei genitori, il Presidente,
b) Adotta il Piano dell’Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei docenti secondo quanto previsto dall’art. 3 del regolamento in
materia di autonomia (DPR 275/99).
c) Aggiorna con la rappresentante dell’ENTE GESTORE e della Direttrice della Scuola, aggiorna il Regolamento che definisce i criteri per l’organizzazione e il funzionamento dell’istituzione nonché la partecipazione delle famiglie alle attività della scuola.
d) Approva l’adesione della scuola ad accordi e progetti coerenti alle finalità del PROGETTO EDUCATIVO e al Piano dell’Offerta Formativa.
e) Adotta il Calendario Scolastico adattandolo alle specifiche esigenze ambientali, tenendo presente quanto previsto in materia di
autonomia e dal calendario regionale.
f) Indica i criteri generali, relativi alle condizioni ambientali, per l’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche.
g) Promuove la partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo.

Art. 7 – Il Presidente del Consiglio di Istituto
Il Presidente del CdI assolve le seguenti funzioni:
a) Nomina nella prima seduta tra i membri del Consiglio stesso un segretario , con il compito di redigere e leggere i verbali delle riunioni, di coadiuvarlo nella preparazione e nello svolgimento delle riunioni consiliari.
b) Convoca e presiede, d’intesa con la Direttrice, le riunioni del CdI.
c) Stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del CdI secondo le proposte e le indicazioni pervenutegli dalla Comunità educativa.
c) Rappresenta il Consiglio presso l’Ente Gestore, gli altri Organi Collegiali e presso qualsiasi altro terzo. Egli, secondo i propri impegni, può delegare tali diritti, a uno dei membri del Consiglio, il quale, in caso di impedimento o di assenza del Presidente, esercita di diritto
tutte le sue funzioni. In caso di dimissioni del Presidente o di cessazione di rappresentanza, l’ ENTE GESTORE provvederà alla
designazione di un nuovo Presidente.

Art. 8 – Riunione congiunta dei vari Organi Collegiali
Su convocazione del Rappresentante dell’Ente Gestore o della Direzione, dopo preventivo accordo col Presidente del CdI possono aver luogo riunioni congiunte dei vari Organi Collegiali, per i seguenti motivi:
Esame ed approvazione di modifiche allo Statuto,
Discussione e decisione su problemi di comune interesse riguardanti aspetti fondamentali della vita della scuola.
Lo svolgimento di tali riunioni avviene in analogia con quanto previsto per le riunioni del Consiglio di Istituto, sotto la presidenza del
Rappresentante dell’ENTE Gestore o della direzione, i quali dovranno designare in apertura di riunione un segretario per la stesura del verbale.

Art. 9 – Collegio dei Docenti
Il Collegio dei Docenti è l’organo tecnico e professionale delle istituzioni scolastiche ed è composto da tutto il personale docente, operante nei singoli indirizzi e gradi della scuola. E’ presieduto dal Dirigente.
Esercita le funzioni di Segretario un docente, designato dal Dirigente, che redige il verbale di ogni riunione.
Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce almeno una volta per ogni quadrimestre e, in ogni caso, ogni qualvolta il Dirigente ne ravvisi la necessità. Le riunioni di Consiglio hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario di lezione.

Art. 10 – Competenze del Collegio dei docenti
Il Collegio dei Docenti ha compiti di programmazione, valutazione, coordinamento e monitoraggio delle attività didattiche ed educative secondo i principi del Progetto Educativo d’Istituto.
Esso, in particolare:
a) Delibera in materia di funzionamento didattico della Scuola.
b) Elabora il piano dell’offerta formativa, attraverso percorsi articolati e flessibili coerenti con l’autonomia scolastica, tenendo conto delle proposte formulate dagli organismi di partecipazione dei genitori e ne cura l’attuazione.
c) Formula proposte al Dirigente per la definizione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle attività scolastiche.
d) Provvede all’adozione dei libri di testo.
e) Valuta gli alunni, nell’esercizio della propria responsabilità professionale, periodicamente ed alla fine dell’anno scolastico in rapporto agli orientamenti ed agli obiettivi programmati.
f) Esamina allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni.

Art. 11 – Competenze del Rappresentante di classe
Il Rappresentante di Classe è il principale intermediario tra genitori e organi collegiali per ciò che riguarda problematiche, iniziative, proposte. Un buon rappresentante sa ascoltare;lasciar parlare;accogliere e far sentire a proprio agio;sintetizzare;sdrammatizzare.

Art. 12 – Rappresentante di classe
Al Rappresentante di Classe sono attribuite le seguenti competenze.
a) Stimola ed aiuta la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola, in particolare dei genitori che, per motivi di lavoro, o altro, non possono sempre essere presenti alle riunioni collettive.
b) Collabora con l’insegnante circa le uscite didattiche, visite guidate, viaggi di istruzione e collabora con le famiglie per la loro realizzazione.
c) Informa i Genitori, mediante note, avvisi o altre modalità, previa autorizzazione del dirigente. circa gli sviluppi d’iniziative avviate o proposte dalla direzione, dal corpo docente o dal Consiglio di Scuola.
d) Presenzia alle riunioni del consiglio in cui è eletto.
e) Convoca l’assemblea straordinaria della classe che rappresenta qualora i genitori la richiedano o egli lo ritenga necessario. La convocazione dell’assemblea deve avvenire previa richiesta indirizzata al dirigente.
f) Si raccorda con gli altri Rappresentanti Genitori per sostenere proposte comuni per la soluzione dei problemi, per aiutare al dialogo e all’ attuazione dell’Offerta Formativa.
g) Gestisce il fondo cassa unitamente all’insegnante (poiché ciò potrebbe essere utile e costituire una ulteriore occasione di collaborazione tra genitori e tra genitori e scuola) per l’acquisto del materiale necessario allo svolgimento dell’attivi tà didattica e alla dotazione di beni di
natura igienica. E’ unico responsabile della custodia dei fondi e provvederà a rimborsare le spese sostenute dall’insegnante per le finalità
esposte in questo punto.
h) Ha l’obbligo di rendicontare ai genitori le spese sostenute tramite il fondo casa almeno due volte l’anno. E’ consigliato utilizzare come periodo di rendicontazione la chiusura del primo quadrimestre e del secondo quadrimestre.
i)Non può occuparsi di casi singoli che non coinvolgano l’intera classe.
l) Non può trattare argomenti inerenti alla didattica e al metodo di insegnamento.

Art. 13 – Organismo di partecipazione delle famiglie
Entro il 31 ottobre di ogni a nno scolastico, il Dirigente convoca l’assemblea dei genitori per l’elezione dei Genitori Rappresentanti
di classe.
L’insieme dei Rappresentati di classe o di sezione, costituisce il Comitato dei Genitori (Organismo di partecipazione delle famiglie). Nel caso in cui la scuola si componga di una sola sezione, non ha ragione di esserci, per cui è sostituito dall’assemblea dei Genitori o dal Consiglio di Istituto.
Il Comitato dei Genitori, costituito per un efficace collegamento tra le famiglie e gli Organi Collegiali, non persegue fini di lucro, ha una struttura democratica ed è un Organo indipendente da ogni movimento politico e confessionale. Tutte le prestazioni sono gratuite.
Il Comitato dei Genitori nominerà, al suo interno, un segretario che redigerà i verbali sull’apposito registro della scuola.
Il Comitato dei Genitori può essere convocato, con un espresso ordine del giorno:
– su decisione del Dirigente scolastico.
-su decisione dello stesso Comitato che si autoconvoca a data successiva.
Le riunioni si tengono nei locali della scuola e pertanto deve essere richiesta l’autorizzazione al Dirigente scolastico.

Art. 14 – Competenze del Comitato dei Genitori
Il Comitato dei Genitori collega e stimola la partecipazione e la formulazione di proposte da sottoporre all’assemblea dei Genitori.
In particolare:
a) Formula proposte al Consiglio di Istituto ed al Collegio dei docenti in merito al P.O.F. e al Regolamento.
b) Favorisce la più ampia collaborazione tra la Scuola e le famiglie.
c) Esprime pareri in merito ai progetti e alle attività che incidono nel rapporto Scuola-territorio, verifica la funzionalità e l’efficienza dei servizi.

Art. 15 – Assemblea dei genitori
L’Assemblea dei Genitori elegge ogni anno i Rappresentanti di classe.
I genitori degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, hanno il diritto di riunirsi nei locali della Scuola secondo le modalità previste nel Regolamento di Istituto.
Le assemblee possono essere di classe e di Istituto.
L’assemblea di classe dei genitori è costituita da tutti i genitori degli alunni di ciascuna classe ed è presieduta dal genitore Rappresentante della classe.
Le assemblee si svolgono nei locali dell’Istituto, in orari non coincidenti con quello delle lezioni.
La data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordati di volta in volta con il Dirigente scolastico.
L’assemblea di classe può essere convocata su richiesta dei genitori rappresentanti di classe o del 30% dei genitori della classe.
All’assemblea di classe, presieduta da uno dei genitori rappresentanti di classe, partecipano: uno o tutti gli insegnanti di classe, e se lo
crede opportuno, anche il Dirigente.
L’assemblea di Istituto è convocata su richiesta del Comitato dei Genitori.
Il Dirigente, valutata la richiesta, autorizza la convocazione ed i promotori ne danno comunicazione a tutti i genitori almeno 5 giorni prima mediante convocazione scritta, rendendo noto anche l’ordine del giorno.

Art. 16 – Conclusioni delle Assemblee
Di tutte le assemblee dovrà essere redatto, a cura del segretario incaricato, un breve verbale con l’indicazione dell’ordine del giorno proposto, della di scussione seguita e delle conclusioni raggiunte. I registri dei verbali dovranno essere depositati presso la segreteria dell’Istituto nell’apposito settore riservato agli Organi Collegiali. Le conclusioni delle assemblee dei genitori possono essere comunicate tramite i Rappresentanti di classe al Consiglio d’Istituto per un comune cammino di attuazione del Progetto Educativo della scuola e per eventuali decisioni di sua competenza.

Art. 17 – Svolgimento delle elezioni
Le modalità e le norme particolari per l’esercizio del voto, nonché l’elettorato attivo e passivo, sono stabilite dagli appositi Regolamenti elettorali, uno per l’elezione dei Rappresentanti di Classe ed uno per l’elezione dei Rappresentanti di Istituto.

Art. 18 – Interpretazione, integrazione e modificabilità dello Statuto
In caso di dubbi d’interpretazione di qualche punto del presente Statuto o di eventuale carenza normativa, l’Organo competente per le opportune chiarificazioni o integrazioni è il Consiglio di Istituto previo esame e presentazione del “punto” da parte del richiedente.
Il presente STATUTO può essere modificato dal Consiglio di Istituto a maggioranza assoluta, con il voto
favorevole della coordinatrice scolastica.
L’istanza di modifica può provenire da un genitore Rappresentante al Consiglio di Istituto, ovvero quando ne facciano richiesta almeno 1/5 dei Genitori che costituiscano l’elettorato passivo della Scuola, ovvero da almeno un docente della Scuola,
ovvero dalla coordina trice scolastica.

Art.19 – Vigore del presente Statuto
Il presente STATUTO , proposto dall’Ente Gestore della Scuola , visto e condiviso dai rappresentanti delle varie componenti della comunità scolastica, entra in vigore nella prima stesura nell’anno scolastico 2005/2006.
E’ data facoltà al Consiglio di Istituto di modificare lo statuto, ai sensi dell’art. 18, per renderlo più funzionale alle nuove esigenze che si dovessero manifestare.